Spazio (veduta a 360 gradi)
Dettagli
La storia
Nelle sue lezioni Matjušin arrivava a far disegnare agli allievi, bendati, ciò che avevano alle spalle. Era la pratica di un'idea su cui nel 1920 lavorava ormai da anni, nata dalle sue letture sulla quarta dimensione, nei libri del matematico britannico Charles Howard Hinton e dello scrittore russo Pëtr Uspenskij. Era convinto che un artista potesse imparare a vedere ben oltre lo stretto campo che ha davanti agli occhi, e la chiamava visione allargata. Il titolo di questo quadro va quindi preso alla lettera. Spazio, con la sua veduta a 360 gradi, è il tentativo di abbracciare in un colpo solo l'intero cerchio intorno al pittore. All'inizio del 2024 lo Stedelijk lo ha esposto in Cosmism, una mostra dedicata agli artisti russi di quegli anni attratti dalle idee sul futuro dell'umanità nel cosmo.