
Altare di san Sebastiano: il martirio di san Sebastiano
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La storia
Quando la peste arrivava in una città della Germania meridionale, ci si rivolgeva a san Sebastiano. Qui l'ufficiale romano è legato e trafitto dalle frecce di un gruppo di arcieri, e molto più indietro la storia prosegue fino alla fine, con il suo corpo gettato nelle cloache di Roma. Le due ante sono appese accanto alla tavola centrale, in questa stessa sala. Mostrano santa Barbara e santa Elisabetta d'Ungheria dentro nicchie prese in prestito dall'architettura antica, e tutti e tre erano santi da invocare nella malattia o per una buona morte.
Holbein datò l'opera 1516 e fa suo il nuovo linguaggio del Rinascimento con grande sicurezza, figure grandi e vicinissime, ornati all'antica, colori accesi. Sull'anta di Elisabetta un uomo con la barba la guarda mentre assiste i malati, e per tradizione vi si riconosce il pittore stesso. Non si sa per quale chiesa fosse stato fatto l'altare. La prima traccia sicura è il collegio di San Salvatore ad Augusta, che lo vendette alla Baviera nel 1808 o nel 1809.


