
Statua del sovrintendente dei campi Kheperka
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La storia
Ogni anno la piena del Nilo copriva i campi d’Egitto, e quando l’acqua si ritirava bisognava misurare e registrare di nuovo le terre, perché ne dipendevano le tasse sul raccolto. Era il compito di un sovrintendente dei campi, e il museo annovera Kheperka tra i principali collaboratori del visir. Secondo l’iscrizione, questa statua gli fu donata dal re in persona.
Quale re, la pietra non lo dice più. Il cartiglio con il nome reale è illeggibile. Il museo guarda allora alla scultura, ai tratti del volto e al modo lineare di rendere i muscoli del petto, e su questa base propone uno di due re della XIII dinastia, Marmesha o Antef V. Il primo di questi nomi significa generale, capo delle truppe. L’iscrizione invoca Amon e Sobek, il dio coccodrillo, i due dèi più importanti del tardo Medio Regno.




