Stele di Imeny

Stele di Imeny


Dettagli

Artista
Artista egizio ignoto (Medio Regno)
Anno
-1883
Tecnica
calcare, rilievo incavato
Tipo
scultura
Dimensioni
57 × 28,5 cm

La storia

Fino al 1870 questa pietra era intatta. Un tempo si trovava ad Abido, la città di Osiride, dio dei morti, dove i membri dell'élite raccoglievano stele in piccole cappelle vicino alla via processionale del dio, e nel 1857 arrivò integra al Louvre, acquistata all'asta di Giovanni Anastasi, un diplomatico che aveva collezionato in Egitto. Nell'ottobre del 1870, durante la guerra con la Prussia e con truppe acquartierate nel Louvre, il verbale di una riunione dei conservatori annota che una stele era stata spezzata nella galleria di Enrico IV. Con ogni probabilità era questa, che perse la parte centrale.

A salvare il frammento perduto è stato un foglio di carta. Prima del danno l'egittologo Théodule Devéria aveva preso un calco, un'impronta su carta della superficie incisa. Nel 2025 il Louvre ha scansionato quel foglio in 3D, ne ha ricavato una replica del pezzo mancante e l'ha messa in opera, patinata in modo che resti distinguibile dalla pietra antica. Il testo è datato al terzo anno di regno di Amenemhat II. Nomina Imeny, un funzionario addetto ai lavori, invita i vivi a recitare per lui le offerte ed elenca la sua famiglia, mentre in basso un uomo seduto sta davanti a una tavola d'offerte durante un banchetto funebre.

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