Statua di papa Innocenzo X

Statua di papa Innocenzo X


Dettagli

Anno
1647
Tecnica
bronzo
Tipo
scultura

La storia

Innocenzo X Pamphilj era papa da appena sei mesi quando, nel marzo 1645, i consigli cittadini che si riunivano in questo palazzo gli decretarono una statua di bronzo, da innalzare in tempo per l'Anno Santo del 1650. L'incarico andò dapprima a Francesco Mochi, celebre fonditore, che nel febbraio 1646 ricevette un anticipo di 400 scudi. Nel giro di poche settimane la commissione sfumò, e il 13 marzo 1646 passò ad Alessandro Algardi.

La prima fusione, eseguita probabilmente nella fonderia vaticana, non riuscì. Algardi se ne assunse la colpa, e nell'ottobre 1648 l'amico cardinale Virgilio Spada gli diede 200 scudi per tentare di nuovo. Il secondo getto fu accettato, ma il Giubileo era alle porte e mancò il tempo per rifinirlo. Rimasero le bave di fusione e le superfici furono appena lavorate, e la critica ha finito per riconoscere in quella pelle ruvida una parte della forza della statua. Il 9 marzo 1650 il papa salì in Campidoglio a vederla. Prima del 1671 fu spostata dall'altra parte della piazza, nel Palazzo Nuovo, e nel 1818 tornò in questa sala, sul suo piedistallo originale.

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