Natura morta

Alexej von Jawlensky · PD

Natura morta


Dettagli

Anno
1915
Tecnica
olio
Tipo
dipinto
Dimensioni
20,25 × 14,75 cm

La storia

Nell'estate del 1914 la guerra chiuse la Germania ai cittadini russi, e Jawlensky, che dipingeva a Monaco da quasi 20 anni, dovette andarsene in pochi giorni. Trovò posto in una stanza in affitto a Saint-Prex, un villaggio sul lago di Ginevra, senza atelier, con un tavolo come unico spazio di lavoro. Questa natura morta nasce da quel primo anno di esilio, angusto e precario. Tagliato fuori dai suoi materiali abituali, abbandonò la tela per la carta a buon mercato. L'opera è a olio e matita su un foglio di carta a trama di lino, applicato su cartone, largo appena mezzo metro. Gli oggetti sono semplici, una bottiglia e poche cose ravvicinate su un piano, e il colore resta sobrio e trattenuto, ben lontano dai volti accesi che dipingeva prima del trasloco. Quello stesso anno, nella stessa stanza, cominciò a dipingere più e più volte la veduta dalla sua finestra, i piccoli fogli che chiamò Variazioni e che proseguì fino al 1917. Questa natura morta ha lo stesso formato e la stessa fattura, tutto a portata di mano di un uomo seduto a un tavolo.

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