
Natura morta con strumenti musicali
Dettagli
La storia
Ogni cosa sul tavolo si può chiamare per nome. Una bombarda, una mandola, un violino con l'archetto posato sopra, un foglio di intavolatura, libri rilegati, frutta, e dietro una tenda. Baschenis dipinse questa tela a Bergamo intorno agli anni cinquanta del Seicento, e l'impianto viene da due parti, i trattati di prospettiva e l'intarsio ligneo delle chiese lombarde, dove da oltre un secolo si incastravano strumenti scorciati dentro i pannelli. La musica la conosceva dall'interno e le intavolature che scrive si leggono. Vale la pena avvicinarsi alla mandola. Sulla cassa c'è la polvere che si posa su uno strumento che nessuno prende in mano da settimane, e i segni delle dita che l'hanno attraversata. Sono 60 per 88 centimetri, in sala XXXIII.