
Storie di santo Stefano
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La storia
Nel dicembre del 415 un prete di nome Luciano, che reggeva una chiesa di villaggio a una ventina di miglia da Gerusalemme, raccontò un sogno. Gli era apparso Gamaliele, il maestro di san Paolo, per indicargli dove fosse sepolto Stefano, il primo martire. Il vescovo Giovanni di Gerusalemme fece scavare, le ossa vennero alla luce, e in pochi anni le reliquie del santo giravano per tutto il Mediterraneo.
Quasi nove secoli dopo Bernardo Daddi mise in figura quella vicenda in otto tavolette larghe circa 30 centimetri, la predella di un polittico mai identificato. Segue la Legenda aurea di Jacopo da Varagine. Da sinistra si susseguono la lapidazione, Gamaliele che appare a Luciano addormentato, Luciano davanti al vescovo, il ritrovamento dei corpi e la traslazione a Gerusalemme, dove la salma libera dal demonio la figlia di un imperatore. Poi le reliquie partono per Roma.
Le ultime due scene sono ambientate a San Lorenzo fuori le Mura, dove Stefano fu deposto nella tomba di san Lorenzo, anche lui diacono e martire. Secondo la Legenda, Lorenzo si scostò per fargli posto. Nell'ultima tavoletta poveri e malati si stringono in preghiera intorno al sepolcro comune. Il museo le data intorno al 1345, nell'attività tarda del pittore.




