
Storie della Passione di Cristo
Dettagli
La storia
Questa tavola racconta solo la seconda metà di una storia. Le sue sei scene vengono tutte dopo la morte di Cristo e si leggono in senso antiorario partendo dall'alto a sinistra, la Deposizione, il Compianto, la Resurrezione, la Discesa al Limbo, l'Ascensione e la Pentecoste. Nel 1958 Federico Zeri la collegò a una tavola analoga del Museo della Città di Rimini, con gli episodi che precedono la morte. Insieme ad altri pezzi ancora non ritrovati, le due formavano il dossale di un altare del convento francescano di Villa Verucchio, nell'entroterra riminese.
In nessuna delle due compare la Crocifissione. La scena che univa le due metà del racconto doveva trovarsi in uno scomparto a sé, sopra o in mezzo alle tavole, e non è stata rintracciata.
Il museo cataloga l'opera come ambito di Giovanni Baronzio, pittore riminese, e la data tra il 1325 e il 1340 circa. Appartenne a Roma al collezionista russo conte Grigorij Stroganoff e poi a Enrichetta Hertz, il cui lascito la portò allo Stato nel 1915.