
Georges Seurat · PD
Studio per «Una domenica pomeriggio all'isola della Grande Jatte»
Dettagli
La storia
Il banchiere newyorkese Robert Lehman comprò questa piccola tavola nel 1954, e con la sua collezione arrivò al Metropolitan Museum nel 1975. La sua storia comincia però a Parigi, nel marzo 1891, quando Seurat morì dopo pochi giorni di malattia. Nell’inventario dello studio compilato dopo la sua morte la tavola ebbe il numero 96, e sul retro Paul Signac, il suo compagno di strada più vicino, scrisse «Seurat 96». Quello stesso anno la madre del pittore la regalò a Lucien Pissarro, pittore e figlio di Camille Pissarro, che dal 1890 viveva a Londra. Più tardi passò a Félix Fénéon, il critico che aveva inventato il nome di neoimpressionismo per questo gruppo di pittori. Sul davanti c’è uno dei circa 50 bozzetti a olio e disegni preparatori per «Una domenica pomeriggio all’isola della Grande Jatte». Si vedono la riva della Senna, gli alberi e poche persone sedute o in piedi all’ombra, figure che secondo il museo cambiarono molto prima di arrivare al quadro finale.




