
Balsamario a forma di rondine
Dettagli
La storia
Questo balsamario, un contenitore per profumi o essenze, viene da Rodi ed è stato trovato a Vulci, nella necropoli dell'Osteria, in una ricca tomba che proprio in suo onore è stata battezzata Tomba della Rondine. L'uccellino è a riposo, ritto sulle zampe e con le ali chiuse. Il corpo è liscio e affusolato, interrotto solo dalla piccola apertura sul capo per versare il contenuto, e il tappo non si è conservato.
L'isola era una celebre produttrice di aromi, che diffondeva in tutto il Mediterraneo, e questo pezzo appartiene a una rara serie di vasetti rodii a forma di rondine. Due molto simili sono al British Museum e al Louvre. Forse la forma si lega a una tradizione locale. Ateneo di Naucrati, scrittore greco vissuto circa 800 anni dopo, racconta che ogni anno a Rodi i giovani organizzavano una raccolta di offerte esibendo l'immagine di una rondine e dedicandole canti e danze. Nel 2025 la rondine, datata dal museo al 610-600 a.C., è stata prestata alla mostra «Brancusi. Scolpire il volo» al Parco del Colosseo.
