
La storia
Il British Museum non è propriamente una pinacoteca. Aprì nel 1753 come il primo museo pubblico nazionale gratuito al mondo, costruito attorno alla collezione di Sir Hans Sloane, un medico che lasciò alla nazione circa 71.000 oggetti, e crebbe fino a diventare un'enciclopedia della civiltà umana: la stele di Rosetta, le sculture che Lord Elgin asportò dal Partenone, rilievi assiri, mummie egizie.
Sotto il tetto di vetro del 2000 di Norman Foster, la Great Court trasformò il vecchio cortile centrale in un'ampia piazza pubblica coperta, avvolta attorno alla Reading Room a cupola dove un tempo lavorava Marx.
Per chi insegue i dipinti, il motivo per venire è il Department of Prints and Drawings, una delle più belle raccolte di opere su carta al mondo. I suoi armadi custodiscono disegni di Michelangelo, Raffaello, Leonardo, Dürer e Rembrandt, mostrati pochi alla volta in una sala studio e in esposizioni a rotazione, poiché la luce del giorno li sbiadirebbe se restassero appesi alle pareti in permanenza.



