
Adorazione dei Magi
Dettagli
La storia
Alla base c'è un cartone. Nel 1519 alcuni seguaci di Raffaello disegnarono un'Adorazione dei Magi a grandezza naturale per un arazzo. Circa 20 anni dopo, a Ferrara, Girolamo da Carpi riprese quella composizione in questa piccola tavola centinata, dipinta tra il 1538 e il 1548 circa. Ne conservò la calca di figure e i panneggi pesanti e ritorti, alla maniera di Giulio Romano, allievo di Raffaello. L'ambiente invece si riduce a pochi gradini di pietra, un grande albero e, in lontananza, un borgo su un colle. Il re più anziano si è prostrato a terra e sta per baciare il piede del Bambino, una scelta poco comune. Un altro, coronato, porge un vaso dorato, mentre un terzo, dietro di lui, si toglie la spada. In alto, nel cielo scuro, la stella che li ha guidati buca le nuvole. Il dipinto fu comprato a Parigi per la National Gallery nel 1860.