
El Greco · PD
L'Annunciazione
Dettagli
La storia
Questa piccola tavola, di circa 24 centimetri per 18, arrivò a Modena nel 1805 insieme alle raccolte del marchese Tommaso degli Obizzi, conservate nel castello del Catajo vicino a Padova. Per più di un secolo rimase sconosciuta. Nel 1937 lo storico dell'arte Rodolfo Pallucchini ritrovò nei depositi della Galleria Estense il piccolo altare portatile di cui fa parte e lesse la firma in greco, «mano di Domenikos». Era un'opera giovanile di Domenikos Theotokopoulos, il futuro El Greco, nato a Creta quando l'isola apparteneva a Venezia. I pittori di icone di Candia lavoravano per clienti ortodossi e cattolici e imparavano le composizioni occidentali dalle stampe. Anche questa Annunciazione segue un'incisione di Giovanni Jacopo Caraglio tratta da un'invenzione di Tiziano. Gli studiosi discutono ancora se sia stata dipinta a Creta poco prima della partenza o subito dopo l'arrivo a Venezia, intorno al 1567. Il trittico ha sei scene, e questa sta sul retro, accanto a una veduta del monte Sinai, sotto un arco dorato che fa parte della cornice del trittico.




