
Francisco Goya · PD
La cattura di Cristo
Dettagli
La storia
Alla fine del 1797 il capitolo della cattedrale di Toledo decise di rifare la sacrestia, la sala dove si custodivano i paramenti. Sulla volta c'era già l'affresco del napoletano Luca Giordano, e sotto vennero messi tre altari. In fondo lo Spoglio di Cristo del Greco. Ai lati un'Orazione nell'orto di Francisco Ramos, di un neoclassicismo severo, e questa Cattura di Cristo di Goya. L'incarico gli era arrivato nel 1791, e in realtà anche prima, visto che in una lettera del 1788 all'amico Zapater si lamentava che l'arcivescovo di Toledo gli avesse chiesto un quadro di cui non era riuscito a fare nemmeno lo schizzo. Lo dipinse finalmente nell'autunno del 1798, appena conclusi gli affreschi di Sant'Antonio de la Florida. Presentò la tela grande all'Accademia di San Fernando il 6 gennaio 1799 e un mese dopo incassò 15.000 reales de vellón. Questo è il bozzetto, alto appena 40 centimetri, dove fissò le figure e la distribuzione delle luci.




