Cristo morto sorretto da angeli

Cristo morto sorretto da angeli


Dettagli

Anno
1465
Tecnica
olio su tavola (trasportato da tavola su tela, poi di nuovo su tavola)
Tipo
dipinto
Dimensioni
44,4 × 86 cm

La storia

Il nome del pittore è scritto sul coperchio del sepolcro, ma in nessun alfabeto che a Ferrara si sapesse leggere. Cosmè Tura tracciò TURA con lettere di fantasia, ornate e bizzarre, come quelle che i pittori italiani del suo tempo usavano per richiamare le scritture dell'antico Oriente. Sopra, alcuni angeli sorreggono il Cristo morto, ritto sul bordo del sarcofago. Non è un episodio di un racconto ma un'immagine devozionale, e il museo la data tra il 1460 e il 1470. La tavola ha avuto una vita difficile. A un certo punto la pellicola pittorica fu staccata dal legno e trasportata su tela, e più tardi riportata di nuovo su tavola. I restauratori ricorrevano un tempo a interventi così drastici quando il colore si sollevava o il legno era tarlato. Le collezioni imperiali di Vienna la acquistarono nel 1857.

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