
La leggenda bretone
Dettagli
La storia
Nel 1905 il chirurgo parigino Louis-Gustave Richelot, anche pianista, compose un brano intitolato «Leggenda bretone». L'anno dopo Maxence dipinse questa tela per la sua casa di Parigi, e il quadro potrebbe essere proprio quella musica tradotta in immagine. Una giovane nel costume da festa di Pont-Aven, con l'alta cuffia bianca, si ripara sotto un dolmen, le mani giunte, gli occhi sgranati dalla paura. Accanto a lei una fata, o forse una strega, avvolta in un mantello d'ermellino, si china sorridendo con un dito alzato. In lontananza si allineano i menhir, una luna piena color rame sfiora l'orizzonte e un gruppetto di korrigan rossi, i folletti dispettosi delle leggende bretoni, si agita nell'ombra. La massiccia cornice dorata si inarca sopra la scena come un boccascena. Il Musée d'Orsay ha acquistato il dipinto nel 2013.
