
Filippino Lippi · PD
L'Incoronazione della Vergine
Dettagli
La storia
Intorno al 1480 la pittura fiorentina girava attorno alla bottega di Botticelli, e Filippino Lippi, poco più che ventenne, ci lavorava così a ridosso che i suoi quadri e quelli di Botticelli si sono scambiati per secoli. Questa tavola è un caso esemplare. Alla fine degli anni Cinquanta del Novecento c'era chi la dava a Botticelli per intero, e chi gliela lasciava tutta tranne la figura di Dio Padre, assegnata a Filippino. Il museo di Washington oggi la attribuisce per intero a lui. È una tempera su tavola lunga più di due metri e alta meno di uno, una forma da fregio. Poco dopo averla dipinta Filippino ricevette l'incarico che lo fece conoscere, cioè finire nella cappella Brancacci gli affreschi che Masaccio aveva lasciato interrotti mezzo secolo prima.




