
Titian · PD
La morte di Atteone
Dettagli
La storia
Tiziano cominciò questa tela verso il 1560 come una delle 'poesie' mitologiche per Filippo II, ma non la spedì mai e continuò a ritoccarla nel suo studio veneziano fino alla vecchiaia, lasciandola incompiuta. Racconta la fine di Atteone, il cacciatore che aveva sorpreso la dea Diana al bagno: per punizione lei lo tramuta in cervo e lo fa sbranare dai suoi stessi cani. Diana scocca la freccia a sinistra, mentre a destra Atteone, già con la testa di cervo, crolla sotto la muta. La pittura degli ultimi anni di Tiziano è tutta macchie e velature, il bosco e il cielo quasi disfatti, stesi in parte con le dita. Da vicino non si distingue quasi nulla.




