Dormitio Virginis

Dormitio Virginis


Dettagli

Tecnica
tempera su tela
Tipo
dipinto
Dimensioni
108 × 260 cm

La storia

Nel primo Quattrocento i pittori veneziani cominciarono a dipingere su tela invece che su tavola, e il museo annovera quest'opera tra i primi esempi. I vantaggi erano pratici. La tela si trasportava più facilmente e non conosceva i guai del legno, né tarli né fenditure lungo le venature. In una città costruita sull'acqua, dove i dipinti viaggiavano spesso in barca, non era poco.

Il soggetto è la morte della Vergine, con gli apostoli raccolti intorno al cataletto, come raccontavano le antiche leggende. Il museo vi riconosce anche il primo contatto di Giambono con la nuova pittura umanistica fiorentina, probabilmente attraverso Andrea del Castagno, giovane fiorentino attivo a Venezia, dove nel 1442 firmò gli affreschi di una cappella in San Zaccaria. Una pulitura ottocentesca ha danneggiato seriamente la superficie, e le perdite si vedono ancora, eppure per il museo l'opera resta molto importante.

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