
Francisco Goya · PD
Il cane
Dettagli
La storia
Verso il 1820 Goya è vecchio, sordo e disilluso, e si è chiuso in una casa fuori Madrid che chiamavano la Quinta del Sordo. Sulle pareti, per sé stesso e per nessun altro, dipinge 14 scene cupe e disperate, che oggi chiamiamo le Pitture nere. Questa è la più spoglia di tutte. In basso spunta la testolina di un cane, il muso alzato, gli occhi rivolti verso l'alto. Tutto il resto è vuoto: due grandi campi di colore terroso, e nient'altro. Non sappiamo che cosa il cane stia guardando, né se stia affondando nella sabbia o cercando di risalire. Goya non lo spiega. Le Pitture nere furono staccate dai muri solo decenni dopo la sua morte e portate al Prado, dove si può ancora incrociare quello sguardo.





