
Gli evangelisti Giovanni e Marco
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La storia
Chi abbia dipinto questa piccola tavola, alta meno di 30 centimetri, resta una questione aperta. A lungo è stata assegnata alla cerchia del Maestro dell'altare di Federico, un pittore anonimo attivo in Austria verso la metà del XV secolo. Oggi il Belvedere la cataloga, con un punto interrogativo, come opera di un pittore dei Paesi Bassi intorno al 1430, il decennio in cui Jan van Eyck lavorava a Bruges. Su fondo oro stanno due evangelisti con i loro simboli. Sopra il giovane Giovanni dai capelli ricci vola l'aquila, che tiene nel becco un cartiglio con il suo nome. Ai piedi di Marco, barbuto, il leone è accucciato su un libro rosso. Il museo possiede anche il pendant con Matteo e Luca. Prima di arrivare a Vienna, la tavola apparteneva alle collezioni estensi del Castello del Catajo, vicino a Padova, e poi al medaglista viennese Joseph Daniel Böhm.




