
Il banchetto di Erode, con Erodiade e Salomè
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La storia
Nel 1813 queste tavole erano ancora nella loro cappella fiorentina. L'anno dopo furono staccate e spedite a Parigi, al Louvre, negli anni in cui funzionari francesi sceglievano dipinti italiani antichi per il museo, e lì rimasero anche dopo la caduta di Napoleone. Questa racconta la morte del Battista, che compariva tra i santi delle tavole maggiori, e si legge da sinistra a destra come una striscia. Ai piedi della torre a sinistra, dietro una grata, c'è il carcere dove Giovanni era tenuto prigioniero. Accanto alla tavola imbandita un musico suona la viella. Erode siede sotto la loggia mentre il carnefice porta la testa su un piatto, e all'estremità destra Salomè si inginocchia per consegnarla alla madre Erodiade, che le aveva suggerito di chiederla.




