
I quattro tori
Dettagli
La storia
La tavola porta la firma per esteso e la data 1649, l'anno in cui Paulus Potter compare nel registro della gilda dei pittori dell'Aia. Quattro animali si dividono il pascolo. Uno chiaro è sdraiato al centro del primo piano, uno pezzato sta davanti a una quercia nodosa, uno bruno volta le spalle e uno bianco e nero occupa l'angolo a sinistra, mentre lontano si vedono altro bestiame e qualche edificio.
Nel 1911 lo studioso olandese Cornelis Hofstede de Groot metteva questo quadro fra i piccoli dipinti di bestiame, con pochi animali ciascuno, che avevano procurato a Potter più lodi del suo enorme toro dell'Aia. Registrava anche una versione in controparte, con mucche al posto dei buoi, esposta a New York nel 1909 e ritenuta autografa dall'autore del catalogo della mostra. Hofstede de Groot parlava di buoi. Il titolo del museo li chiama tori, e oggi la Galleria Sabauda presenta la tavola soltanto come attribuita a Potter.