
La grande cascata di Tivoli presso Roma
Dettagli
La storia
Sulla parete di roccia, poco sopra i buoi sdraiati, si legge un'iscrizione in italiano, «Le gran Cascatelle a Tivoli, Filippo Hackert dipinse 1790». Il pittore tedesco Jacob Philipp Hackert conosceva quelle cascate da circa 20 anni. Nel 1769, un anno dopo il suo arrivo in Italia, aveva passato a Tivoli diversi mesi con il fratello a dipingerle. La città sta in cima al crinale, l'Aniene precipita subito sotto in più salti e in primo piano l'acqua si raccoglie in un torrente impetuoso. Tutto è reso in modo chiaro e oggettivo, fino al bestiame che riposa sulla riva e al pastore seduto sotto un albero con il suo cane. Il Belvedere vede un'eco del barocco solo nella schiuma, che si arriccia in volute decorative ben ordinate.