
Il Grossglockner con il ghiacciaio Pasterze
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La storia
Nel luglio 1832 l'arciduca Giovanni, fratello dell'imperatore, salì fino alla Pasterze, il più grande ghiacciaio d'Austria, e portò con sé Thomas Ender. Secondo il Belvedere, il pittore doveva documentarne la forma e l'aspetto. Si mise più o meno dove oggi si trova la terrazza panoramica della Kaiser-Franz-Josefs-Höhe, che prende il nome dalla visita dell'imperatore Francesco Giuseppe nel 1856, e guardò su per la valle verso il Grossglockner, la vetta più alta del paese.
In quegli anni il ghiacciaio era vicino alla sua massima estensione degli ultimi secoli, che gli studiosi collocano intorno al 1850, alla fine della piccola era glaciale. Da allora si è ritirato senza sosta, e oggi la sua lingua perde circa cinque metri di spessore all'anno. Ender riempì il primo piano di crepacci grigio-azzurri e nell'angolo in basso a destra annotò di averlo dipinto dal vero, nel 1832.