
L'onestà di sant'Eligio
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La storia
Gli orafi fiorentini avevano la loro confraternita, e il loro patrono era sant'Eligio, un orafo del VII secolo che lavorò alla corte dei Franchi prima di farsi vescovo. Per il loro altare chiesero a Jacopo da Empoli di dipingere l'episodio che ne fece la fama di artefice onesto.
Il re franco Clotario aveva dato a Eligio l'oro per un solo trono ornato di gemme, ed Eligio ne ricavò due, usando ogni frammento, senza i trucchi di cui gli orafi erano sospettati, niente metallo perduto di nascosto alla lima o al crogiolo. Empoli mostra la resa dei conti a corte, l'opera finita presentata e l'oro avanzato reso pienamente, una scena che una sala di orafi avrebbe letto come il proprio mestiere al suo grado più onesto. La dipinse nel 1614 come una pala alta, oggi agli Uffizi.
