Jacopo da Empoli

Jacopo da Empoli

1551–1640 · Ducato di Firenze, Granducato di Toscana · Scuola fiorentina, Arte riformista, Manierismo


La storia

Jacopo Chimenti prese il nome d'arte da Empoli, la piccola città toscana da cui veniva il padre, anche se trascorse la vita a Firenze, dove nacque nel 1551. Si formò con un pittore del tardo manierismo, Maso da San Friano, ma si fece da sé soprattutto copiando i maestri fiorentini del secolo precedente, in particolare Andrea del Sarto e Pontormo, di cui preferiva le figure calme e salde agli eccessi contorti in voga intorno a lui.

Quell'abitudine ne fece un disegnatore straordinario. Disegnava di continuo, a pietra nera, con contorni marcati e ampie pieghe dei panni, e un secolo più tardi il cardinale Leopoldo de' Medici acquistò un grande gruppo di quei fogli per la collezione medicea. Molti si conservano ancora nel gabinetto dei disegni degli Uffizi.

In tarda età, dopo il 1620, Jacopo si dedicò alla natura morta, un soggetto che la maggior parte dei pittori fiorentini evitava. Le sue dispense dispongono su una mensola botti, selvaggina, carne e vasellame grezzo, dipinti da vicino e senza artifici. Una di esse è oggi esposta agli Uffizi.

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Opere

2 opere