
Ultima Cena
Dettagli
La storia
Sopra la scena, nel fregio dipinto, corre un'iscrizione latina, REPLICATIO LEGIS EVANGELICAE A CHRISTO, cioè la riproposizione della legge del Vangelo da parte di Cristo. È l'ultimo episodio della vita di Cristo su questa parete, il più vicino all'ingresso della cappella, e Cosimo Rosselli lo dipinse tra il 1481 e il 1482.
Gli apostoli siedono attorno a una tavola a ferro di cavallo e si portano la mano al petto, perché Cristo ha appena detto che uno di loro lo tradirà. Davanti a lui c'è un solo calice. Giuda siede da solo, dalla nostra parte del tavolo, di spalle, con un piccolo demonio appollaiato sulla spalla, e lì accanto, sul pavimento, un gatto e un cane si azzuffano.
Alle spalle della tavola tre aperture mostrano il seguito di quella notte e del giorno dopo, la preghiera nell'orto del Getsemani, la cattura e la Crocifissione. Queste piccole scene vengono spesso assegnate a Biagio d'Antonio, pittore fiorentino che lavorava accanto a Rosselli.




