Pasto di contadini

Pasto di contadini


Dettagli

Anno
1642
Tecnica
olio su tela
Tipo
dipinto
Dimensioni
97 × 122 cm

La storia

Quando questo quadro fu esposto per la prima volta al pubblico, a Parigi nel 1860, il critico Théophile Thoré, lo stesso che riportò alla luce Vermeer, scrisse che avrebbe dovuto intitolarsi L'ospitalità. Il pane e il vino rosso divisi sulla tovaglia bianca gli sembravano un atto di carità fraterna, quasi un'Ultima Cena tra poveri. Da allora vi si è letta una cena protestante, una visione giansenista, una scena di devozione cattolica. Il Louvre, che lo possiede dal 1869, non sceglie.

Anche la mano resta incerta. La tela è firmata Lenain e datata 1642, col solo cognome, e il museo la cataloga sotto Louis, aggiungendo il fratello Antoine con un punto interrogativo. Sul significato preferisce richiamare le abitudini di bottega. La donna a sinistra ricompare in un'altra tela dei Le Nain al Louvre, La carretta, e sottili bicchieri a calice stanno accanto a una rozza brocca di terracotta, oggetti che difficilmente avrebbero diviso la stessa stanza. Il cagnolino arruffato in basso a sinistra è con ogni probabilità un bolognese, cane da compagnia delle signore agiate.

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