
Resurrezione di Lazzaro
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La storia
Il braccio di Cristo si allunga e l'indice punta verso il morto. Lo studioso Pietro Zampetti vi riconobbe un'eco della Vocazione di san Matteo del Caravaggio, dove Cristo chiama il gabelliere con lo stesso gesto. Pasquale Ottini era arrivato a Roma da Verona nel 1609, quando la tela caravaggesca era esposta già da nove anni in San Luigi dei Francesi, alla portata di qualunque pittore. Intorno al 1614 Ottini usa quel gesto per un'altra chiamata, quella che richiama l'amico dalla morte. Lazzaro si solleva sul bordo della tomba, quasi nudo, con un panno bianco sul grembo, le donne accanto lo fissano e dietro due giovani si sono arrampicati per vedere meglio. La piccola lastra di lavagna arrivò a Scipione Borghese da un vicino, un certo Martiniani, padrone di una vigna confinante con la tenuta del cardinale, e i primi inventari scambiarono il nome del proprietario per quello del pittore.
