
Jacopo Tintoretto · PD
Il ratto di Elena
Dettagli
La storia
Nel 1578 e 1579, quando Tintoretto dipinse questa tela larga più di tre metri, Venezia raccontava ancora Lepanto. E il combattimento che occupa la riva non è quello di Troia. Sono turchi e cristiani, con le armi e gli scafi del suo secolo, mentre Elena viene condotta verso la nave. L'impianto viene da Raffaello, che aveva già immaginato la scena così. Il primo piano sta in un'ombra fitta, il fondo si apre in piena luce e lì le figure si sciolgono in arabeschi. La preparazione è scura e sotto la pittura finita le figure risultano disegnate prima nude, con pentimenti molto evidenti nel volto di Elena. Il quadro era dei Gonzaga di Mantova prima di passare a Carlo I d'Inghilterra, e arrivò a Madrid dopo la vendita dei suoi beni nel 1651.




