
Il ritorno di Astrea
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La storia
I Medici amavano presentare il loro governo su Firenze come il ritorno dell'età dell'oro, e Astrea era una delle immagini che preferivano. Nella quarta Egloga di Virgilio la Vergine, la Giustizia che aveva lasciato la terra quando gli uomini si erano corrotti, ritorna, e con lei torna l'età dell'oro. La tela fu commissionata da Giovan Carlo de' Medici, fratello minore del granduca, e Salvator Rosa, allora attivo a Firenze, la dipinse tra il 1640 e il 1645 circa. A nord delle Alpi la guerra dei Trent'anni non era ancora finita, e il museo vi legge un desiderio di pace. Astrea scende su una nuvola e consegna bilancia e spada a contadini pacifici, davanti a un casolare in rovina. Rosa firmò in basso a destra, sul piedistallo di pietra, con una sola parola, ROSA.




