
I Santi Giovanni Battista e Matteo
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La storia
Per molto tempo questi due santi, Giovanni Battista e l'evangelista Matteo, si stagliavano su fondi scuri e vuoti, e tutti li credevano opera dello stesso Vivarini. Nel 1949 il restauratore Mauro Pelliccioli pulì le tavole e scoprì che quel buio era vernice posteriore. Anche le vesti erano state ridipinte, e dietro le figure emersero due paesaggi tranquilli che la ridipintura aveva sepolto, acque chiare e basse colline come quelle che cingono la laguna veneziana. Le tavole sono a tempera, databili intorno al 1480, e probabilmente facevano parte di una pala più grande nella chiesa di San Pietro Martire a Murano.



