
Follower of Hieronymus Bosch / Formerly attributed to Hieronymus Bosch · PD
I sette peccati capitali
Dettagli
La storia
La storia documentata di questa tavola comincia nel Novecento, in una collezione privata svizzera. Nel 1935 passò a Londra, al mercante Thomas Harris. Nel 1963 andò all'asta da Sotheby's e attraversò l'Atlantico, e nel 1965 era alla Bob Jones University, nella Carolina del Sud. Nel 1982 fu di nuovo battuta all'asta a New York, e da allora si trova in una collezione privata di Ginevra, lontana dal pubblico. La firma dipinta, «Jheronimu bosch», non è ritenuta autografa. Il legno di quercia indica una data tra il 1520 e il 1530 circa, dopo la morte di Hieronymus Bosch nel 1516, e oggi la tavola si assegna per lo più a un seguace, anche se qualcuno ha pensato a Bosch stesso o alla sua bottega. I sette peccati capitali stanno dentro un globo aperto, sormontato dalla Crocifissione e posato sulle rocce dell'inferno. L'ira è una rissa con una spada sguainata e un frate che soccorre un ferito. La riflettografia infrarossa mostra una quadrettatura sotto il colore, forse il segno di una copia da un'invenzione perduta di Bosch.




