
Il chirurgo, o L'estrazione della pietra della follia
Dettagli
La storia
Verso il 1550, nelle piazze di mercato dei Paesi Bassi, certi operatori girovaghi offrivano di estrarre la pietra della follia. Incidevano il cuoio capelluto, mostravano un sasso e si facevano pagare. L'idea che la pazzia fosse una pietra conficcata nella testa era antica, e altrettanto antica era la beffa.
Hemessen la dipinge da vicino. La tavola è larga quasi un metro e mezzo e le figure stanno tutte in primo piano, il malato tenuto fermo da una vecchia, una giovane che prepara gli unguenti, curiosi stretti intorno. Il Prado legge l'espressione sarcastica del cerusico come la prova che si tratta di un impostore venuto per il denaro.
Il museo possiede anche la versione assai più famosa di Bosch, dipinta una cinquantina d'anni prima, una piccola tavola con la scena chiusa dentro un cerchio. Sono due quadri diversi di due mani diverse, e in comune hanno soltanto il soggetto.
All'inizio del Seicento quello di Hemessen era nella collezione reale spagnola. Sul legno si leggono ancora i vecchi numeri d'inventario 875 e 1154, del Palacio Nuevo e del Buen Retiro.
