
La tomba di mastro André
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La storia
Nel 1697 Luigi XIV cacciò da Parigi i comici italiani, colpevoli di aver annunciato una commedia in cui si vedeva una presa in giro di sua moglie, Madame de Maintenon. Per quasi 20 anni la città rimase senza una compagnia italiana. Solo dopo la morte del vecchio re il reggente, Filippo d'Orléans, fece venire dall'Italia nuovi attori, che debuttarono a Parigi nel maggio del 1716.
Quello stesso anno tornò in scena una commedia del vecchio repertorio degli esiliati, La tomba di mastro André, rappresentata per la prima volta nel 1695. La trama veniva da una favola di La Fontaine, L'ostrica e i litiganti. Due viandanti si contendono un'ostrica e chiedono a un giudice di decidere, e lui la mangia e lascia a ciascuno un guscio. Gillot ne dipinse le prime due scene intorno al 1716 o 1717. Quattro maschere della commedia italiana stanno in una piazza che sembra una scenografia, con Arlecchino seduto su una botte al centro. Il Louvre ha acquistato la tela nel 1945.
