
Trasfigurazione
Dettagli
La storia
Quello appeso qui è un terzo dell'insieme originario. Intorno al 1518 il Pordenone dipinse questa tavola come scomparto centrale di un trittico per la cappella del castello di San Salvatore, sede dei conti di Collalto, sulle colline a nord di Treviso. Poco più di 90 centimetri di altezza, poco per un altare, perché ai lati c'erano due scomparti con coppie di santi.
La scena è il momento sul monte in cui tre apostoli vedono Cristo trasfigurarsi e stare nella luce, con Mosè ed Elia accanto. Il Pordenone lavorò a tempera su tavola, la tecnica più antica, quando la pittura veneziana era ormai passata all'olio su tela.
Il trittico fu smembrato e i pezzi presero strade diverse. Lo scomparto con san Pietro e san Prosdocimo, primo vescovo di Padova, è oggi al North Carolina Museum of Art di Raleigh. L'altro, con san Giovanni Battista e san Girolamo, non è mai più ricomparso.