Il Trionfo della Castità

Il Trionfo della Castità


Dettagli

Anno
1485
Tecnica
tempera su tavola
Tipo
dipinto

La storia

La Castità siede in trono su un carro tirato da liocorni, il capo cinto d'alloro, ai piedi la faretra e le frecce di Amore, e Amore stesso legato, mentre la segue un corteo di giovani donne, alcune Virtù, altre le caste eroine del passato. La scena viene dai Trionfi del Petrarca, che le botteghe fiorentine traducevano in cortei dipinti per cassoni nuziali e altri arredi, e sullo sfondo si riconosce Firenze in una giornata di primavera, con Palazzo della Signoria e Palazzo Medici.

Nel 1971 Federico Zeri dimostrò che la tavola faceva parte di una serie, in gran parte già a Genova presso gli Adorno, che raccontava la storia per ordine: il carro di Amore, il combattimento tra Amore e Castità oggi alla National Gallery di Londra, alto esattamente quanto questo pannello, le compagne e le eroine della Castità, e sui lati Amore vinto e le sue spoglie portate al tempio della Pudicizia. Le tavolette minori lasciarono Genova negli anni Quaranta e oggi sono disperse.

Questa giunse a Torino nel 1847, dono del marchese Niccolò Crosa di Vergagni al re Carlo Alberto, col nome di Botticelli. Seguirono Mantegna, Benedetto Ghirlandaio e Cosimo Rosselli, e l'ignoto autore fu persino chiamato Maestro del Trionfo della Castità da questo dipinto, finché nel 1967 Everett Fahy propose il miniatore fiorentino Gherardo di Giovanni.

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