Gherardo di Giovanni del Fora
1497 · Repubblica di Firenze · Primo Rinascimento, scuola fiorentina
La storia
Il 18 maggio 1491 l'Opera del Duomo di Firenze commissionò i mosaici di una delle cappelle della cattedrale, quella di San Zanobi, uno dei primi vescovi della città. Il lavoro fu diviso tra i fratelli Domenico e Davide Ghirlandaio, Sandro Botticelli e altri due fratelli che tenevano una bottega di miniatori, Gherardo di Giovanni e Monte. Si fermò nel 1492. Nel dicembre 1493 a Gherardo e Monte fu assegnata la volta, ancora incompiuta quando Gherardo morì nel 1497.
Le pagine minute e le grandi pareti corsero in parallelo per tutta la sua carriera. Dal 1465 i fratelli prendevano in affitto una bottega dai monaci della Badia, l'antica abbazia nel centro di Firenze, e si definivano cartolai e miniatori. Negli anni Settanta del Quattrocento dipinsero le miniature di un grande messale per la chiesa di Sant'Egidio, presso l'ospedale di Santa Maria Nuova, e alla fine degli anni Ottanta miniarono libri per Mattia Corvino, re d'Ungheria. Giorgio Vasari, il biografo degli artisti, lodò il suo «cervello sofistico» e scrisse che studiava anche le lettere antiche e faceva musica.
