
Domenico Ghirlandaio · PD
La Vergine col Bambino
Dettagli
La storia
Negli anni Ottanta del Quattrocento la bottega di Domenico Ghirlandaio affrescava cappelle intere per famiglie come i Sassetti e i Tornabuoni, e a lungo questa tavola fu considerata un prodotto dei suoi aiutanti. La pulitura ha cambiato le cose. Tecnica e qualità corrispondono così da vicino alle opere autografe di quegli anni che la National Gallery oggi la ritiene di sua mano. Il Bambino alza lo sguardo verso la madre e solleva un dito, come se già predicasse. Il manto della Vergine appare verdastro perché l'azzurrite, un pigmento blu, si è alterata col tempo, mentre il cielo è dipinto con l'oltremare ricavato dal lapislazzuli. A un certo punto la tavola fu ridotta a rettangolo, e la centina attuale è un'aggiunta. Appartenne a sir Charles Eastlake, primo direttore della National Gallery, ed entrò nel museo nel 1924 con il lascito del chimico e collezionista Ludwig Mond.




