
Paolo Veronese · PD
Le nozze di Cana
Dettagli
La storia
Veronese dipinse questa scena enorme nel 1563 per il refettorio del monastero di San Giorgio Maggiore a Venezia, l'edificio che Palladio stava costruendo di fronte a Piazza San Marco. I monaci mangiavano avendo davanti questo banchetto lungo quasi dieci metri. È il miracolo delle nozze di Cana, quando Cristo trasforma l'acqua in vino, ma la festa è quella della Venezia del Cinquecento: abiti di seta, colonne di marmo, servitori, cani, un cielo aperto. Al centro, tra gli sposi e Cristo, un gruppo di musicisti che la tradizione ha voluto riconoscere come i grandi pittori veneziani, Tiziano, Tintoretto e lo stesso Veronese con la viola. Nel 1797 le truppe di Napoleone, arrivate a Venezia, staccarono la tela dal muro, la tagliarono e la arrotolarono per portarla a Parigi. Da allora è al Louvre, appesa proprio di fronte alla Gioconda, davanti a cui passa una folla che quasi non la guarda.




