
Titian · PD
Offerta a Venere
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La storia
Il duca di Ferrara Alfonso d'Este stava allestendo uno studiolo tutto dedicato agli antichi e voleva tele che sembrassero riportare in vita la pittura perduta del mondo classico. Per questo, intorno al 1518, il giovane Tiziano si mise a seguire quasi alla lettera una descrizione lasciata dallo scrittore greco Filostrato, che immaginava un giardino di Venere pieno di amorini intenti a cogliere mele. Ed è esattamente ciò che si vede: uno sciame di putti che si arrampicano, volano, litigano, raccolgono frutti e li ammucchiano in ceste ai piedi della dea. Tiziano portò di persona il quadro a Ferrara nel 1519. Era la prima volta che tentava di ricostruire un dipinto dell'antichità, e continuò poi a rifornire quello studiolo di altre scene mitologiche.




