
I tre arcangeli e Tobiolo
Dettagli
La storia
Nella Firenze del Quattrocento le famiglie che vivevano di commercio mandavano i figli adolescenti in lunghi viaggi con le merci, e per quei ragazzi pregavano l'arcangelo Raffaele, che nel Libro di Tobia accompagna il giovane Tobiolo all'andata e al ritorno sano e salvo. È questo che mostra la tavola: il piccolo Tobiolo, minuto tra gli angeli, tiene il pesce la cui bile guarirà la cecità del padre, con il cagnolino che lo seguì lungo la strada. A sorprendere è la compagnia. Invece del solo Raffaele, compaiono insieme i tre arcangeli con un nome: Michele in armatura a sinistra, Raffaele al centro, Gabriele con il giglio a destra. Dipinta intorno al 1470, incontrò tanto il gusto fiorentino da ispirare presto al giovane Filippino Lippi una versione dello stesso gruppo di tre angeli.

