La Vergine col Bambino in gloria tra cherubini, serafini, quattro angeli, santa Maria Maddalena e san Bernardo di Chiaravalle

La Vergine col Bambino in gloria tra cherubini, serafini, quattro angeli, santa Maria Maddalena e san Bernardo di Chiaravalle


Dettagli

Anno
1487
Tecnica
tempera (?) su tavola di pioppo
Tipo
dipinto
Dimensioni
188 × 177 cm

La storia

Nel 1442 i monaci cistercensi della badia di Settimo, poco fuori Firenze, si trasferirono in una chiesa cittadina dedicata a Maria Maddalena, che da allora fu detta di Cestello. Questa grande tavola fu dipinta per il suo altare maggiore, e i due santi raffigurati appartengono a quel luogo. La Maddalena era la titolare della chiesa, e san Bernardo di Chiaravalle, che scrive in un libro aperto, il grande santo dell'ordine cistercense. Sopra di loro la Vergine col Bambino si libra in una gloria di serafini rossi e cherubini azzurri, tra quattro angeli.

Giorgio Vasari, il biografo degli artisti fiorentini, la vide sul posto e la assegnò a Cosimo Rosselli, di cui una pala è ancora oggi nella chiesa. Quel nome accompagnò il dipinto per secoli. Nel 1628 la chiesa passò alle monache carmelitane, e oggi è Santa Maria Maddalena dei Pazzi. La tavola rimase lì fino all'agosto del 1812, quando fu prelevata e portata al Louvre, il cui inventario la registrò come opera di Cosimo Rosselli. Oggi il museo la assegna a Francesco Botticini.

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