
Trompe-l'œil con busto di Venere
Dettagli
La storia
Questa tela è pensata per ingannare l'occhio. Everdingen dipinse un busto di Venere in marmo come se poggiasse su una mensola sopra una porta, e per rendere credibile la pietra ci mise accanto qualche cosa morbida e viva, uno scialle rosa e ghirlande di pervinca. Firmò in basso a sinistra con le iniziali intrecciate e datò 1665.
Everdingen era un pittore di storia, dedito soprattutto a mitologia e allegoria, e per quanto se ne sa questo quadro e il suo pendant sono le sue uniche nature morte. Il pendant raffigura un busto di Adone, il giovane mortale amato da Venere, e oggi si trova a Città del Capo, nella collezione Michaelis dell'Old Town House. Il museo pensa che i due quadri fossero appesi nella casa stessa del pittore ad Alkmaar, dove un busto finto sopra una porta vera aveva tutto il suo senso.
La Venere è stata donata al Mauritshuis nel 1992 dalla signora Staring-de Mol van Otterloo di Vorden, il cui marito la possedeva dal 1939.

