Vampiro

Göteborgs konstmuseum (Gothenburg Museum of Art). Photo: Hossein Sehatlou · CC-BY-4.0

Vampiro


Dettagli

Anno
1893
Tecnica
olio su tela
Tipo
dipinto
Dimensioni
80,5 × 100,5 cm

La storia

Nella Berlino dei primi anni novanta dell'Ottocento Munch frequentava una taverna che quella piccola cerchia di scrittori e pittori, scandinavi e polacchi, chiamava per scherzo il Maialino nero, dove si discuteva fino all'alba di amore, di morte e di Nietzsche. Qui dipinse questa scena, che per lui mostrava semplicemente una donna chinata a baciare un uomo sul collo. La intitolò Amore e dolore. Fu lo scrittore polacco Stanisław Przybyszewski, dello stesso giro, a guardare quella chioma rossa rovesciata sulla nuca dell'uomo piegato e a vederci un vampiro che lo dissanguava. Il nome Vampiro si impose e non lo abbandonò più, per quanto Munch continuasse a ripetere che era soltanto un bacio. Riprese il motivo circa sei volte tra il 1893 e il 1895, e questa è una di quelle versioni. Si guardi quanto poco fa l'uomo, le braccia abbandonate, il volto nascosto, tutto il peso dell'incontro retto da quel drappo di capelli rossi.

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