
Fiori in una boccia di vitro
Dettagli
La storia
In casa Pitti il quadro è stato registrato come fiori in una boccia di vitro, e la descrizione regge ancora. Il mazzo sta sciolto dentro un vaso di vetro panciuto posato su un davanzale di pietra, con una rosa gialla, una peonia, un papavero, una spiga e un tulipano fiammato di giallo e rosso. A sinistra ribes e una farfalla, a destra due pesche.
La tavola è alta 38 centimetri e non è firmata. La data che si legge dappertutto, intorno al 1670, il catalogo ragionato della pittrice la dichiara una semplice supposizione, e con la stessa cautela avanza l'ipotesi che il dipinto sia arrivato a Firenze con Cosimo III, che da principe attraversò i Paesi Bassi nel 1667 e nel 1668 comprando quadri. Sul tulipano si è posata una mosca.


