Maria van Oosterwijck

Maria van Oosterwijck

1630–1693 · Repubblica delle Sette Province Unite · Barocco


La storia

Nell'Amsterdam degli anni Settanta del Seicento il pittore di fiori Willem van Aelst aveva la bottega proprio di fronte a quella di Maria van Oosterwijck e la corteggiò per anni. Si racconta che lei gli pose una condizione. Doveva lavorare al cavalletto ogni giorno, senza mai mancare, per un anno intero, e solo allora lei avrebbe pensato a sposarlo. Non ci riuscì. Lei non si sposò mai.

Quello che fece, invece, fu diventare la pittrice di fiori più richiesta della sua generazione. Formatasi con Jan Davidsz de Heem, il grande maestro della natura morta, componeva mazzi fitti e brillanti come gioielli che valevano come sommessi sermoni: una farfalla per l'anima, un petalo appassito per la brevità della vita. Profondamente religiosa, lavorava lentamente, il che teneva scarsa la sua produzione e alti i suoi prezzi.

I suoi committenti erano le corti d'Europa. Luigi XIV di Francia, l'imperatore Leopoldo a Vienna, il re di Polonia e Guglielmo d'Orange comprarono i suoi fiori, e una sola tela poteva raggiungere centinaia di fiorini. Insegnò a dipingere alla sua domestica, crebbe un nipote orfano e morì a Uitdam, sull'acqua a nord di Amsterdam, nel 1693.

Ascolta questa storia ad alta voce. Scarica l'app.

Opere

4 opere