
Titian · PD
Venere anadiomene
Dettagli
La storia
Il titolo greco, Anadyomene, significa «che sorge dalle acque» e rimanda al mito di Venere nata dalla spuma del mare. Tiziano, ancora giovane intorno al 1520, riprende un soggetto antico che si diceva dipinto dal greco Apelle e lo rifà a modo veneziano: la dea è appena uscita dall'onda e strizza i capelli bagnati con un gesto naturale, quasi domestico. Accanto a lei, piccola, galleggia la conchiglia da cui la tradizione la faceva emergere. La carne calda e la pennellata morbida annunciano il modo in cui Tiziano avrebbe dipinto i nudi per il resto della vita. La tela appartenne a lungo alla collezione dei duchi di Sutherland, in prestito da generazioni alla Galleria nazionale scozzese, che l'ha poi acquistata.




